Un anno fa ci lasciava Pippo Baudo, ma la tv che ci ha regalato resta nei nostri cuori
- Redazione

- 12 ago
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«Signore e Signori, buonasera».
Con questa formula asciutta e rassicurante, accompagnata dal suo timbro profondo, Pippo Baudo ci ha tenuto compagnia per 60 anni proponendo un'idea di spettacolo divertente, raffinata e mai banale.
A un anno dalla sua morte, il 16 agosto la Rai celebra il conduttore con un doppio appuntamento speciale.
Proprio domenica 16 alle 20.00 su Rai3 va in onda "Superpippo", la puntata firmata da "Blob" che ripercorre gli episodi più curiosi della sua carriera.
A seguire in prima serata su Rai1 c'è lo speciale "Stasera... Pippo Baudo", viaggio emozionale tra i mille volti del conduttore, arricchito da filmati che lo vedevano insieme con altri giganti dello spettacolo come Raffaella Carrà, Massimo Troisi, Roberto Benigni e Mina.
Ed è proprio da Mina che ci può partire per proporre una carrellata dedicata a "Super Pippo" e ai momenti indimenticabili che ci ha regalato.
I 4 moschettieri
Nel 1967 "La tigre di Cremona" conduce "Sabato sera".
E per l'ultima puntata convince Pippo Baudo, Mike Bongiorno, Corrado ed Enzo Tortora ad esibirsi con lei in un medley basato sulla canzone "Quando dico che ti amo".
I "4 Moschettieri", cosi vengono chiamati dalla stampa, riscuotono un clamoroso successo.
E vederli insieme evoca in noi una dolce nostalgia.
Re di Sanremo
Cambiano i conduttori, cambiano i cast, ma ogni anno a Febbraio continuiamo a dire "Perché Sanremo è Sanremo", lo slogan coniato da Pippo Baudo per la sigla del Festival musicata dal suo caro amico Pippo Cauro per l'edizione del 1995 (vinta da Giorgia con "Come saprei").
Un edizione choc: Baudo a un certo punto si accorge di un uomo che si è arrampicato sulla balaustra della galleria del Teatro Ariston.
Si chiama Pino Pagano ed è di Bologna.
Disoccupato, l'uomo si dice disperato e minaccia di suicidarsi buttandosi giù in platea in diretta davanti a 17 milioni di telespettatori.
Pippo non perde la calma, ragiona con lui, lo rassicura che non lo avrebbe fatto arrestare e lo porta in salvo.
Dopodiché riprende in mano la scaletta per mandare avanti lo show.
Prima di Pagano nel 1992, sempre a Sanremo, c'era stato l'episodio di "Cavallo pazzo", ovvero il disturbatore seriale Mario Appignani, noto per le sue incursioni televisive.
In quel caso sul palco dell'Ariston aveva gridato: «Questo Festival è truccato e lo vince Fausto Leali» (profezia che poi non si avverò, perché lo vince Luca Barbarossa con "Portami a ballare").
Si, i Festival di Baudo sono stati un'epopea: è lui che detiene tuttora il record con più edizioni presentate (13, seguite da Mike Bongiorno con 11 e da Amadeus e Carlo Conti con 5 ciascuno).
Per questo la città di Sanremo nel 2013 lo ha celebrato con un prestigioso premio alla carriera.
A tu per tu con Madonna
Vulcanico, a tratti fumantino, ma anche infinitamente paziente.
Ricordate quanti "agguati" sul palco subì da Benigni sempre con il sorriso sulle labbra?
Pippo non si tirava indietro di fronte a nulla e soprattutto era in grado di mettere a proprio agio qualsiasi ospite.
Persino le star più complicate e capricciose da assecondare.
Come quando nel 1993 accolse Madonna nello studio di "Partita doppia", il programma che conduceva su Rai1Appena arrivata, la Popstar, che si trovava in Italia per promuovere il suo nuovo film "Body of evidence - Il corpo del reato", si lamentò perché la sua sedia era dura.
Ma con classe Pippo trasformò quella situazione "scomoda" in una intervista calda e informale: senza fare una piega prese due cuscini e la "Material girl", all'apice del suo successo, si sedette accanto a lui con un sorriso, a gambe incrociate come una scolaretta.

Un ballo con le stelle
La televisione non si è mai dimenticata di Pippo, nemmeno negli ultimi anni.
Nell'ottobre 2021 il conduttore viene celebrato a "Ballando con le stelle" come "Ballerino per una notte" nella prima puntata della 16° edizione.
Lo show di Milly Carlucci gli dedica un'emozionante esibizione sulle note di alcuni dei dei brani che Pippo ha contribuito a scrivere, come "La quadriglia" e "Donna Rosa".
«L'ho inventato io»
Laura Pausini, Giorgia, Eros Ramazzotti, Andrea Bocelli. Ma anche Heather Parisi, Lorella Cuccarini, Beppe Grullo, Tullio Solenghi e molti altri.
Ricordando tutti i talenti che aveva lanciato, Baudo commentava sornione: «L'ho inventato io!».
La verità, caro Pippo, è che hai "inventato" anche tutti noi spettatori, perché da te abbiamo imparato l'amore per la televisione e per il mondo dello spettacolo.




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