Una guida alla cura del verde secondo Luca Sardella
- REDAZIONE

- 10 giu
- Tempo di lettura: 4 min
Luca Sardella, il padre, e Daniela, la figlia sono una famiglia "Green". Vanno e vengono senza sosta cercando quelli che come loro amano la natura.
Si chiama "Green Lovers" il programma che hanno inventato un paio di anni fa, ora in onda su Rai2. All'Orto Botanico di Roma, dove i Sardella sono di casa, Luca. che vanta una laurea in Agraria con una tesi in Fitopatologia (sulle malattia delle piante) crea anche una grida della sue sterminate conoscenze sul tema in 25 punti:

Zero fatica: Una pianta che non ha bisogno di cure è la Sanseverina. Unico riguardo: non eccedere con l'acqua
Attention Please! L'Ortensia invece vuole sempre acqua, non a caso si chiama anche "Hydrangea" (da idro che viene dal greco antico Hydor, acqua). Perciò ha bisogno di tante annaffiate e di ombra, se c'è molto sole bisogna coprirla.
I segreti della "viola del pensiero": Chiamata cosi perché ha un profumo particolare che non dimentichi. La causa è una specie di ormone contenute in alcune ghiandole piccole ricche di antocianine e flavonoidi che servono ad attirare gli insetti impollinatori.
Perseverare è diabolico: In Italia è inutile insistere nel coltivare le banane, forse solo in Sicilia e in serra potrebbe essere possibile. Il banano teme il freddo dell'inverno., le gelate, la pioggia abbondante.
Chi l'ha vista? Con i cambiamenti climatici alcune piante stanno sparendo o si stanno spostando da Sud a Nord: l'Ulivo si è trasferito in Alto Adige, la vite si coltiva in montagna. l'Italia è una penisola stretta e lunga e le piante si muovono.
Le extracomunitarie: Avocado, mango, papaya, feijoa ormai si coltivano dalla Sicilia fino a quasi al Lazio. Anche l'Ananas è comparso in Sicilia e in Campania.
All'ombra dei cipressi: A parte chi è allergico durante la fioritura (tra metà aprile e fine maggio) e ne deve star lontano, i cipressi come altre conifere rilasciano nell'aria oli essenziali che fanno bene ai polmoni e alla pressione. Averli vicini funziona come fumigante naturale.
Agosto, pianta mia non ti conosco: In piena estate non conviene seminare o piantare nulla: lasciate riposare il terreno, lavate i vasi, pulite gli attrezzi, comprate terriccio nuovo perché a settembre iniziano i lavori. In vacanza approfittate per raccogliere talee di Bougainville, rosmarino e oleandro.
Sotto questo sole: Ai raggi solari resistono senza problemi le cosiddette "piante grasse", succulente (come l'aloe vera) e cactacee
Grandine, flagello del cielo: Se una grandinata ha rovinato la siepe, disinfettala come fareste con una ferita sulla pelle. Spruzzate quindi sulle piante questo composto: in un litro di acqua mettete un paio di cucchiai di Sapone di Marsiglia a scaglie, due cucchiaini di olio di neem (o girasole od oliva) e un cucchiaino di rame bagnabile.
Mai più senza: Una lente d'ingrandimento per scrutare tra le foglie in cerca di uova di insetti, funghi, microorganismi, macchiette nere segno di malattia, cosi da anticipare i trattamenti.
L'importanza del davanzale: Non è solo un fatto estetico: le piante sul davanzale attutiscono i rumori, raccolgono l'umidità, l'eccessivo calore e l'anidride carbonica. E fanno allegria.
Il trucco dell'orchidea: Mai metterla in piena luce, va sempre lasciata a mezz'ombra: non di fronte alle finestre, ma di lato
Oddio, la foglia è diventata marrone: Quando le foglie delle piante da interno diventano marroni è un problema di acqua: troppa o poca. Affondate il dito nel terreno per qualche centimetro e controllate se la terra è umida o polverosa. La punta marrone va tagliata e lasciando sempre un orlo (marrone) finissimo per non creare una ferita aperta.
Assorbe l'inquinamento: Il ficus è un buon depuratore d'ambiente, assorbe benzene, idrofluorocarburi e metaldeide di mobili, parquet, tappeti, colle, vinili.
Le grasse non bevono: Se stanno all'esterno le piante grasse non hanno bisogno di annaffiature: assorbono infatti umidità dalla natura e quando piove immagazzinano acqua come una spugna.
Tutti per uno: Il concime bilanciato (20-20-20 o 10-10-410) è quello di base per tutte le piante. I tre numeri in questo caso uguali corrispondono ad azoto, fosforo e potassio (N,K,P)
Uno su tutti: LE piante da fiore hanno bisogno di potassio (10-10-20 o 8-8-16, il terzo numero è più alto). Per quelle che devono allargare le radici e rinfoltirsi meglio un concime con più azoto e fosforo (20-20-10, terzo numero più basso).
L'erbe del vicino è sempre più verde: Per avere un prato bello folto usate un concime con azoto e fosforo (e pochissimo potassio), al limite anche solo azoto, oppure fosfato di ammonio, nitrato di ammonio, solfato di ammonio, aurea: sono prodotti granulari da spargere al suolo. Se l'erba ingiallisce aggiungete solfato di ferro.
Stop alle zanzare: Il Basilico è un repellente naturale, soprattutto quando è piccolo perché contiene il metileugenolo, sostanza leggermente tossica per noi e per le zanzare. Quando la pianta cresce diventa eugenolo e per noi è più tossico.
Rimedi casalinghi: Contro formiche, ragnetti e cocciniglia mettete un cucchiaio di sapone liquido per piatti in un litro d'acqua, aggiungete due cucchiaini di olio, mescolate e vaporizzate.
Uno di coccio tra i vasi di plastica: D'estate il vaso di plastica diventa incandescente mentre quello di coccio, che è poroso, fa respirare le radici (e d'inverno le mantiene calde). Il coccio si lava con un pò di varechina e si spazzola per scongiurare che vi si annidino insetti.
Ditelo con un fiore: Con una rosa si può dire tutto: quella rossa è simbolo di passione, la rosa di romanticismo, la bianca di candore, la gialla è gelosia, la verde infonde speranza, l'arancione esprime rabbia,
Il giardino segreto: Mettete tante piante alla rinfusa, si nascondono l'una con l'altra: le piante si parlano e si aiutano fra loro, il giardino è in salute e si crea la famosa biodiversità.
Biodiversità, questa sconosciuta: Quattro miliardi di anni fa da una sola cellula, LUCA (Last universal common ancestor, ossia "Ultimo antenato comune universale") si sono originati tutti gli esseri viventi, siamo tutti imperantati. Per questo i nostri geni sono simili al 60% a quelli delle piante"




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