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Dietro le quinte delle soap turche

Diventate ormai un fenomeno internazionale, tengono incollati allo schermo milioni di spettatori di circa 150 paesi.


Parliamo delle "dizi", le soap turche, uno dei più grandi successi della televisione negli ultimi anni.


Ciak a oltranza

Subito dopo gli Stati Uniti e in concorrenza con il Regno Unito, la Turchia è il principale Paese esportatore di Serie tv.

Dimenticate però i classici 45 minuti di quelle americane; qui ogni singolo episodio dura tra i 120 e i 150 minuti e quando arriva in Italia viene suddiviso in 3 o 4 parti.

Proprio a causa della lunghezza delle puntate sul set si lavora anche 15-18 ore al giorno e in qualsiasi condizione atmosferica.


Cambi continui

Le sceneggiature vengono scritte quasi in tempo reale in base agli indici di ascolto, che vengono analizzati la mattina successiva alla messa in onda e decidono le sorti della serie settimana dopo settimana.

Se una soap non raggiunge un determinato share entro le prime tre-quattro puntate, viene cancellata lasciando le trame in sospeso.

Gli sceneggiatori monitorano costantemente i social e il gradimento.

Se una "coppia" non convince il pubblico, i personaggi vengono fatti separare: se un personaggio secondario piace molto, la storia viene ampliata dall'oggi al domani.


Controlli severi

Si chiama RTUK l'organo di controllo supremo per la radio e la televisione in Turchia ed è famoso per la sua severità.

I baci appassionati sono proibiti, sono ammessi solamente sfioramenti di labbra che non devono durare più di pochi secondi, pena multe salatissime nella produzione.

Nelle scene in cui si si beve alcol o si fuma bicchieri e le sigarette vengono sfocati.

Anche la violenza e le scene cruente sono censurate, nonostante non manchino sparatorie, inseguimenti, avvelenamenti.

Se c'è una ferita il sangue viene spesso colorato di nero o scurito in fase post-produzione per non impressionare il pubblico.


Si punta sull'emozione

L'azione qui è soprattutto pathos.

Una liti o una sparatoria che in un telefilm americano durerebbero 30 secondi, in una dizi può andare avanti cinque minuti.

Ogni pugno, ogni proiettile schivato e ogni caduta vengono dilatati nel tempo per mostrare la sofferenza fisica ed emotiva dei personaggi.

Inoltre in molte produzioni gli attori si sottopongono ad addestramenti militari.

E spesso vengono ingaggiati coreografi d'azione per rendere le scene realistiche.


Tra ville e mongolfiere

La location identifica il rango dei personaggi e il tono drammatico della storia.

Il tema spesso è il contrasto tra la ricchezza sfrenata e la povertà.

L'imprenditore milionario, per esempio vive in una "yali", una delle storiche e lussuose ville che si affacciano sul Bosforo, in particolare nella zona di Besiktas.

Affittarle costa alla produzione migliaia di dollari al giorno: è il caso della splendida villa di "Love is in the air".

Il distretto di Beykoz, nella parte asiatica di Istambul, ospita invece i vecchi stabilimenti in una gigantesca fabbrica di scarpe convertita in uno dei grandi set cinematografici della Turchia.

Molte serie di successo, però, scelgono di spostare la narrazione fuori da Istambul per sfruttare i paesaggi poetici delle mongolfiere della Cappadocia (come in "La notte nel cuore", su Mediaset Infinity) o le vasche termali bianche di Pamukkale (che appaiono in "Racconto di una notte", ora su Canale 5).

I bar e i ristoranti in cui i protagonisti si incontrano sono quasi sempre reali.

I proprietari fanno a gara per ospitare le riprese, sapendo che il loro locale diventerà meta di pellegrinaggio per migliaia di turisti.

Esistono operatori turistici che organizzano tour per visitare i luoghi in cui sono state girate le soap: dopo il boom delle dizi, infatti, il turismo italiano in Turchia ha registrato un aumento tra il 20% e il 22,5%


Look in vendita

Dietro la scelta degli abiti c'è un lavoro maniacale, che riflette la personalità dei protagonisti e il loro posizionamneto sociale.

Si va quindi dalle grandi griffe sfoggiate spess da Ender in "Forbidden fruit"ai marchi low cost indossati per esepio dall'arcpirante architerra Eda in "Love is in the air".

Alla fine di ogni episodio c'è una lista dettagliata dei brand che hanno vestito i protagonisti.

E durante le messe in onda in Turchia appare spesso sugli abiti il codice QR da inquadrare con il cellulare che rimanda al sito dove si possono acquistaree.


I divi più amati

Gli attori delle soap turche sono diventati vere star in Italia.

Oltre a Can Yaman, ormai di casa nel nostro Paese, Furkan Palali, ora protagonista di "My sweet lie" appena arrivata su canale 5, è stato concorrente a "Ballando con le stelle" nel 2024.

Nello stesso anno Aras Senol di "Terra amara" ha vinto il reality di Canale 5 "L'isola dei famosi" e Burak Deniz di "Racconto di una notte" è stato nel cast della serie "Le fate ignoranti" diretta da Ferzan Ozpetek



 
 
 

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