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Il 27 maggio inizia SUPER KARAOKE. A condurre Michelle Hunziker e con lei sul palco tanti ospiti famosi

Mercoledì 27 maggio arriva "Super Karaoke" nuova edizione dello storico format canoro lanciato da Fiorello negli Anni 90.


Da Piazza Trento e Trieste a Ferrara, Michelle Hunziker conduce due serate in cui le persone del pubblico si esibiscono cantando i brani dei loro artisti preferiti, ma c'è una novità rispetto al "Karaoke" di Fiorello: sul palco insieme con i concorrenti cantano anche alcuni grandi nomi della musica italiana come: Sal Da Vinci, Serena Brancale, Raf, Noemi, Francesco Renga, Anna Tatangelo, Ivana Spagna, Al Bano.

E' una gara e il vincitore verrà eletto dagli spettatori presenti in piazza.


"Per me è una grande emozione condurre questo programma" racconta entusiasta Michelle: "Ai concerti canti con l'artista ma devi sapere le parole. Col Karaoke invece il testo scorre e può cantare chiunque, anche le persone da casa, che magari in quel momento stanno cucinando... E' impossibile resistere!!"



Curiosità sul primo karaoke


Partiamo dal nome "Karaoke" è una combinazione tra le parole giapponesi "Kara", vuota, e "Okesutora" che vuol dire orchestra.


A ideare il primo marchingegno per il Karaoke è stato il musicista giapponese Daisuke Inoue nei primi anni 70.


Inoue faceva parte di una band che suonava in locali in cui uomini d'affari si esibivano dal vivo con un accompagnamento musicale. Un giorno, non potendo suonare a un evento per un impegno, decide di incidere i brani per fornire una traccia registrata su cui poter cantare: il resto è storia. Ma se pensate che l'invenzione lo abbia reso miliardario vi sbagliate: Inoue non la brevettò mai. A depositare il brevetto per una macchina karaoke è stato il filippino Roberto Del Rosario nel 1975.


In piazza con Fiorello

In Italia il Karaoke è arrivato negli Anni 90 e sappiamo tutti come: il 28 settembre 1992 ad Alba Fiorello conduce la prima puntata di quello che sarebbe diventato un fenomeno nazionale. Ogni sera milioni di persone si sintonizzano su Italia 1 per seguire lo showman nelle sue gare di Karaoke in giro per le piazze italiane. Tra i concorrenti saliti sul palco ci sono stati anche talenti insospettabili che adesso ascoltiamo in radio. Come Elisa, che a Gorizia nel 1992 cantò "Questione di feeling": doveva ancora compiere 15 anni. La sua partecipazione avvenne per caso; a salire sul palco doveva essere una cliente del salone in cui lavorava come Parrucchiera, ma quel giorno aveva la febbre.


Versione spaziale

Dagli anni 70 il fenomeno è cresciuto a dismisura e oggi il mercato mondiale del karaoke muove miliardi di dollari in tutto il mondo. In Asia è popolarissimo: solo in Giappone ci sono oltre 100 mila "Karaoke rooms" (stanze per il karake) e sono 50milioni i giapponesi che le frequentano ogni anno. E c'è chi ha fatto karaoke persino nello spazio: l'astronauta Christina Kock, che ha preso parte all'Operazione Artemis attorno alla Luna, ha raccontato che lei e i suoi colleghi si divertivano spesso con sessioni di Karaoke durante la loro permanenza nella stazione spazile. La canzone più gettonata? "Wind of change" degli Scorpions


Perciocoso Sinatra

"My Way" di Frank Sinatra è una canzone splendida, ma è anche la più pericolosa del mondo: nelle Filippine sono esplosi diversi esplosi di violenza nei bar per via di performance scadenti del brano.


E' tutta salute

Si, il Karaoke fa bene alla salute (ma non quella di chi vi ascolta se siete stonati) cantare libera endorfine, ormoni della felciità e riduce lo stress abbassando livelli di cortisolo. Inoltre esibirsi in puibblico aiuta a sentirsi più sicuri di sé. Rilassa anche a livello fisico perché cantando facciamo "vibrare" il corpo dall'interno e questo aiuta a sciogliere le tensioni muscolari. Come se non bastasse, per farlo sfruttiamo il diaframma, muscolo che separa polmoni e sctomaco;: mentre cantiamo, quindi, alleniamo la capacità polmonare e tonifichiamo gli addominali. Pensate che alcune macchine da karaoke giapponesi riescono anche a resistra quante caloriu vengono bruciate durante una Performance.


Al cinema

Dopo la diffusione globale del Karaoke anche i registi di Hollywood hanno iniziato ad inserirlo nei loro film. L'esempio più recente è il bellissimo "Project Hall Mary", uscito lo scorso marzo: il personaggio interpretato da Sandra Huller canta "Sign of the times" di Harry Styles . Tra le scene indimenticabili ricordiamo quella di "Lost in translation" di Sofia Coppola, in cui Scarlett Johansson e Bill Murray cantano in un Karaoke di Tokyio: lei "Brass in pocket" dei Pretenders, lui "More than this" dei Roxy Music.


Italia da record

Sarà anche nato in Asia, ma il record del mondo per la sessione individuale di karaoke più lunga è Italiano. L'ha stabilito Leonardo Polverelli che il 19 settembre 2011 ha impugnato il microfono intonando "Ce la posso fare" di Alex Baroni e lo ha posato 4 giorni dopo, il 23, con la canzone numero 1.295. Una maratona durata 101 ore, 59 minuti e 15 secondi in cui erano concesse solo pause di 5 minuti ogni ora. Polverelli era cosi stanco che ha inizato ad avere allucinazioni e a fine maratona ha perso i sensi.



 
 
 

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