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Il film sulla vita del Re del pop è un successo mondiale

Michael Jackson non è morto. Basta ascoltare le prime note di "Billie Jean", "Trhiller" o "Beat it": il corpo si muove, la memoria si accende, il cuore riconosce qualcosa che non ha mai davvero lasciato andare. Non stupisce dunque il successo del fim dedicato al Re del pop, "Michael" di Antoine Fuqua: a fronte di un budget di 130 milioni di euro, al momento ha incassatocirca 650 milioni ed è il film-biografia con il miglior esordio di sempre ( si, ha superato persino "Bohemian Rhapsody" e "Oppenehimer"

Grazie Lady Gag


La pop star ha prestato gratuitamente alla produzione alcuni costumi di Michael aquistati all'asta nel 2012: il lotto comprendeva 55 pezzi tra cui una giacca del "Bad tour" e due guanti tempestati di cristalli.

Gli altri abiti sono stati fedelmente ricreati dalla costuimista Marci Rodgers, compresa la celebre giacca rossa indossata da Jackson per il video "Thriller". Ma che fine ha fatto l'originale? Realizzata in una conceria di Solafra, in provincia di Avellino, è stata messa all'asta nel 2011 e comprata per oltre un milione e mezzo di euro dal collezionista americano Milton Verret. Il ricavato è andato allo Shambala Animal Kingdon (gestito dall'attrice Tippi Hedren, mamma di Melania Griffith) dove vivevano le tigri del Bengala di Michael quando l'artista ha abbandonato Neverland Ranch, la sua dimora.

Il Moonwalk

La "Passeggiata lunare" è ovviamente presente nel racconto del fim, che msotra quandto il celebre passo di danza diventa famoso.Viene eseguito per la prima volta il 25 marzo 1983 al Pasadena Civic Center durante lo show televisivo "Motown 25" per celebrare i 25 anni dell'omonima etichetta discografica degli Stati Uniti.

Ma il "Moonwalk" non è stato inventato da Micheal. Deriva da un passo di strada chiamato "Backslide" (in italiano Retrocedere) eseguito da ballerini di tip-tap e mimi: grandi artisti come Fred Astaire, idolo di Micheal, e Marcel Marceau avevano già utilizzato un passo simile che creava l'illusione di fluttiare all'inetro.

A insegnarlo a Micheal è stato Geron Caspar Candidate, un ragazzo di 16 anni che il re del pop aveva visto esibirsi nel programma tv "Soul Train": la consulenza gli costò appena mille dollari.

Non ha prezzo invece la soddisfazione di Michael quando, il giorno dopo la sua performance ricevette una telefonata da Fred Astaire: "Ti muovi in modo divino, li hai stesi tutti" gli disse il leggendario ballerino.



 
 
 

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