Il tapis roulant? All'inizio era uno strumento di tortura
- Redazione

- 1 giorno fa
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La parola "Palestra" deriva dal greco "Palaistra", che indicava il luogo sabbioso destinato alla lotta e al pugilato.
E infatti nell'Antica Grecia che prende forma l'idea di allenarsi in un posto pensato per modellare il corpo.
I Romani (a parte militari e gladiatori) preferivano le terme, ma forgiarono la famosa massima "Mens sana in corpore sano".
Nel Medioevo, invece, la cura del corpo era vista come una peccaminosa forma di vanità: bisognava umiliare il fisico ed esaltare lo spirito.
Ma nel 1569 un medico forlivese, Girolamo Mercuriale, pubblicò a Venezia il "De Arte gymnastica", considerato il primo libro di medicina dello sport, e tutto cambiò di nuovo.
Non senza aspetti sinistri: l'antenato del Tapis roulant fu introdotto nel 1818 nelle carceri inglesi come strumento di tortura e lavoro forzato!
Nel 1878 l'educazione fisica divenne obbligatoria in ogni scuola d'Italia, e poco dopo Edmondo De Amicis scriveva il delizioso "Amore e ginnastica" (1892).
Il Regime fascista impose saggi ginnici obbligatori e imponenti: ma il vero fitness moderno nasce negli anni 80 e arriva dall'America, dove Jane Fonda spopola con i suoi videocorsi di aerobica.

Esplode allora la moda delle palestre.
E oggi?
Il settore è stato invaso dalla tecnologia, con app, smartwatch e sensori che monitorano battito cardiaco, pressione, calorie bruciate...




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