Trasformata in un ciclo di arazzi la memoria di Gucci
- REDAZIONE

- 21 ore fa
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Una cronaca visiva dei 105 ani di storia di "Gucci" espressa in un ciclo di dodici arazzi, dagli anni formatici di Guccio Gucci al Savoy di Londra al presente firmato "Demna", che cosi ha concepito "Gucci Memoria", la mostra presentata dalla Maison nei chiostri di San Sempliciano per il "FuoriSalone" a Milano.
Ogni arazzo è dedicato a un'epoca creativa, dall'emergere di Design iconici come le borse "Jackie" del 1961 e "Bamboo" 1947 fino alle versioni distintive dei direttori creativi che si sono succeduti, passando da origini mitologizzate a reinterpretazione contemporanee.

Figure, simboli e paesaggi evolvono in sequenze. Dopo la dedica al fondatore, il secondo arazzo è per gli artigiani della prima bottega in Lungardo Guicciardini 11, a Firenze, il terzo parla della trasformazione da bottega familiare a Maison amata dal jet set e da Hollywood, con lo stemma che si trasforma in un cavaliere in armatura dorata.
Il quarto episodio rilegge gli anni 60, segnati dall'introduzione della borsa "Jackie" 1961 e dall'ingresso nel Pret-a-porter.
"Il peso del successo" racconta l'espansione degli anni 70 e 80, segnata anche da tensioni familiari tra Aldo, Rodolfo e Vasco Gucci.
"Un nuovo inizio" segna una nuova fase con Maurizio Gucci e la nomina di Dawn Mello come prima direttrice creativa.
"Una Maison rinata" è l'opera che introduce l'era di Tom Ford, mentre "Glamour ed eleganza" reinterpreta il motivo Flora in chiave contemporanea con la direzione di Frida Giannini. L'epoca del tutto esplora l'universo visionario di Alessandro Michele, "Rosso Ancora" è simbolo dell'era di Sabato De Sarno. Il penultimo arazzo presenta i Look della collezione "La famiglia" fino ad arrivare a "Demna"




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