Impariamo a lavare il micio in casa
- REDAZIONE

- 12 giu
- Tempo di lettura: 2 min
Il gatto è un animale molto pulito e si lecca quotidianamente per mantenere il pelo in ordine. Tuttavia, come afferma Debora Beretta titolare della toelettatura Poodle Chic di Cogliate (MB): «Il bagno diventa necessario se il mantello è particolarmente sporco, in caso di parassiti o se il gatto non riesce più a pulirsi bene da solo per età o condizioni fisiche. Nella razza a palo lungo, inoltre, il lavaggio è fondamentale per evitare la formazione di nodi: quindi è bene abituare il cucciolo lavandolo una volta al mese i primi tempi, per poi passare ad un bagno ogni tre mesi».
Come lavarlo in casa?
«Riempite una vaschetta con acqua tiepida. Mettete un tappetino antiscivolo o un asciugamano sul fondo in modo che il gatto sia stabile. Se non è abituato, iniziate dalle zampe riempiendo poco la vaschetta. Le volte successive aumentate il livello dell'acqua assicurandovi che la testa resti fuori. Prima del bagno, spazzolatelo per eliminare nodi e pelo morto, cosi da rendere il lavaggio più semplice. Usate shampoo e balsamo specifici, formulati per rispettare il PH della pelle felina. In alternativa, per lo sporco leggere o per ridurre lo stress, si possono usare salviette detergenti o shampoo a secco per gatti.

Durante il lavaggio evitate testa, occhi e orecchio. Per insaponarlo, è utile tirare il gatto fuori dalla vasca e sistemarlo su un asciugamano, perché alcuni shampoo medicati richiedono un tempo di contatto specifico.
Dopo averlo sciacquato asciugatelo con uno o più asciugamani e, se lo tollera, con un phon a bassa temperatura e a distanza di sicurezza. Potete anche mettere il micio in un trasportino e usare il phon fuori. Oppure tenetelo in una stanza calda finché non appena asciutto. Quando avete finito, premiatelo con uno snack»




Commenti