L'evoluzione delle chiese si può studiare tutta in Italia
- REDAZIONE

- 29 mag
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Roma è la città con il maggior numero di chiese al mondo:tra centro storico e periferia, se ne contano oltre 900. E la Basilica di San Pietro, con i suoi 23.000 metri quadrati, è la più grande mai costruita. Eppure per secoli i cristiani non hanno avuto veri edifici religiosi: essendo perseguitati, i primi fedeli si riunivano in segreto in case private. Ma con l'Editto di Costantino (313 d.C) tutto cambia, è diventa neccessario trovare grandi spazi. Scartati i templi pagani, si scelsero alcuni edifici civili; le Basiliche, che allora ospitavano tribunali o mercati. Da allora le chiese "invasero" il mondo, ma l'Italia restava il punto di riferimento e qui si trovano tutti gli stili che si sono succeduti nel tempo: bizantino (San Vitale a Ravenna), Romanico (il Duomo di Modena o Sant'Ambrogio a Milano), Barocco (Santa Croce a Lecce) e perfino Gotico, nato oltre le Alpi ma che vede il suo trionfo nel Duomo di Milano. A proposito: per costruire la cattedrale lombarda ci sono voluti quasi sei secoli: iniziata nel 1386, fu completata (con l'ultima porta) nel 1965, per un totale di 579 anni di lavori.

Oggi le chiese vengono costruite con materiali inediti come il cemento armato, l'acciaio e il vetro, e questo ha permesso agli architetti moderni di sbizzarrirsi. E anche affreschi e decorazione si adeguano ai tempi... per esempio sulla facciata della Cattedrale Nuova di Salamanca, in Spagna, tra santi e demoni è scolpito anche un astronauta: fu aggiunto durante un restauro nel 1922




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