Patate allo iodio: i benefici e come cuocerle
- REDAZIONE

- 29 mag
- Tempo di lettura: 1 min
Le patate allo iodio non sono una stranezza da laboratorio, ma una risposta intelligente a una carenza nutrizionale ancora molto diffusa.
Sono vegetali "arricchiti" in fase di coltivazione, pensati per chi vuole proteggere la salute senza ricorrere agli integratori. Ecco cosa c'è da sapere.
Perché abbiamo bisogno di Iodio?

E' il carburante essenziale per la tiroide, la centralina che regola metabolismo, battito e temperatura corporea. In Italia, nonostante la vicinanza al mare, ne assumiamo poco. Una carenza prolungata può portare a stanchezza cronica, aumentando di peso e fragilità di unghie e capelli.
Come si addiziona al tubero?
La magia avviene attraverso la biofortificazione: mentre si sviluppa, la pianta assorbente il minerale della terra e lo trasferisce naturalmente nel tubero. Il vantaggio è he l'intestino lo assimila con un'efficacia pari, se non superiore, a quella del sale iodato. Una porzione può corprire circa il 30% del fabbisogno giornaliero.
Come cucinarle?
Lo iodio è un elemento che tende a sciogliersi nell'acqua. Per evitare di disperdelo il trucco è cuorece le patete senza sbucciarle e prediligere il forno o il vapore rispetto alla bollitura. E la buccia? Se le patate sono ben lavate mangiatele: li si concentra la fibra che piace ai batteri del microbiota.
La spesa
Portate in tavola queste patate una o due volte a settimana è un'ottima strategia, specialmente per chi non ama il pesce. E' un piccolo accorgimento che ermette di fare prevenzione senza sforzi.




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