top of page

Quando l'Odissea era un musical su canale 5

L'estate è ancora nel vivo, ma il cinema ha già un trionfatore; il regista Christopher Nolan, che fin dai primi giorni di programmazione ha sbancato i botteghini mondiali con il suo kolossal "L'Odissea".


Un grande successo anche in Italia: nei primi 8 giorni il film ha superato 18 milioni di euro di incasso.


Non è certo la prima volta che un regista porta sullo schermo un poema di Omero, che sembra quasi scritto per il cinema, con il suo eroe coraggioso, i nemici, l'amore, le tentazioni, i mostri, gli Dei... Negli anni, a impersonare Ulisse e Penelope (che per Nolan hanno il volto di Matt Damon e Anne Hathaway) ci sono stati, tra i tenti, Kirk Douglas e Silvana Mangano, Bekim Fehmiu e Irene Papas, Arman Assante e Greta Scacchi.





Non tutti ricordano, però, le numerosi trasposizioni che ne sono state fatte nel tempo ce n'è una molto particolare. Si intitola anche essa "Odissea", ma diversamente dalle altre si tratta di un musical. O meglio, di un'esilarante parodia musicale. Risale al dicembre del 1991, quando andò in onda in due puntate su canale 5. A dirigerla era Beppe Recchia ( noto regista televisivo scomparso nel 2007) e ad interpretarla un nitrito gruppo di volti dell'allora Fininvest (oggi Mediaset): come: Davide Mengacci, Mauro Di Francesco, Giorgio Bracardi, Enzo Braschi, Giannina Facio, Sergio Vastano, ecc. Chi avesse voglia di rivederla può trovarla su YouTube (vi basterà cercare "Odissea 1991) dove qualcuno l'ha caricata e potrà anche riascoltare le celebri canzoni italiane utilizzate cambiando i te4sti originali con parole adatte alla storia, da "Fotoromanza" a "Cuore matto", da "O sole mio" e "Tu vuò fa l'Americano" fino a "Nel blu dipinto di blu".

Ad adattare le basi musicali erano stati Franz di Cioccio e Patrick Djvas della Premiata Forneria Marconi. E cantare su quelle musiche, assicura Andrea Roncato", «era una delle cose più divertenti». E se lo dice lui, che interpretava Ulisse, c'è da crederci: «Ero giovane e mi avevano messo la barba per rendermi più simile al personaggio. Tra le canzoni, i balletti e i costumi un pò scollacciati si rideva moltissimo. Basti dire che Francesco Salvi era Telemaco, mio figlio, figuriamoci! E poi c'erano donne bellissime. come Moana Pozzi, che Recchina aveva scelto per il ruolo di Penelope».

O come Corinne Clery nei panni di Circe, la maga che vive con Ulisse un intero anno di passione. Racconta l'attrice francese: «non è stato mai un lavoro, ma un divertimento assoluto, Dovunque ti giravi ti veniva da ridere anche perché eravamo tutti amici, sembrava una vacanza in un villaggio turistico. Il primo giorno di riprese ero arrivata direttamente da Parigi negli studi per la prova costume, facemmo cosi tardi che l'amica che avrebbe dovuto ospitarmi non mi rispose al citofono e dovetti andare in albergo. Sono passati tanti anni, ma ricordo ancora qualche frase che dovevo recitare con tono impostato, tipo: "Esci dal monte!" In fondo quella parodia era un modo ironico per far conoscere l'Odissea anche a chi non l'aveva studiata».


Per scoprire, per esempio, che prima di Circe Ulisse incontra Calipso, la bellissima ninfa che lo incanta imprigionandolo al suo fianco per sette anni. Nel Musical di canale 5 aveva il volto di Sabrina Stilo: «Io dovevo trattenere Andrea Roncato e a lui faceva molto piacere essere trattenuto». ricorda l'attrice ridendo. «E' sempre stato un tipo ironico e insieme avevamo già fatto il programma "Bellezze al bagno", perciò era normale scherzare tra di noi, a maggior ragione in quell'occasione, tra ninfe e mitologia». E divinità, come Giunone interpretata da Iva Zanicchi: «Il mio era un piccolo ruolo, ma con tutto quel trucco e quel pò pò di acconciatura non passavo certo inosservata».


«Eravamo una stupenda brigata!» esclama poi Nini Salerno. uno dei tre Gatti di Vicolo Miracoli (gli altri erano Franco Oppini e Umberto Smaila) che avevano preso parte a questa esilarante "Odissea".


«Quando iniziammo le registrazioni ero appena tornato dai Caraibi ed ero nerissimo. Dovevo interpretare Eleonore, il più giovane dei marinari di Ulisse ed ero perfetto nel ruolo perché, nel poema, lui si ubriaca e cade dal tetto della casa di Circe e io ero davvero stordito per il viaggio. Per non parlare di quando Oppini e io dovevamo cantare "Vita" di Lucio Dalla sulla tolda della nave da cui scrutavamo l'orizzonte... in uno studio televisivo!».


Un pensiero affettuoso di tutti i protagonisti di quella "sgangherata Odissea" e per Moana pozzi: «L'avevo incontrata nel programma di Catherine Spaak "Harem" e l'ho ritrovata lì. A dispetto di tanti pregiudizi era sempre molto carina con tutti.» Ricorda Corinne Clery, mentre la manager della PFM Iaia De Capitani, allora coreografa nonché "tuttofare" nel team di Beppe Recchia, rivela un aneddoto inedito: «Moana doveva interpretare una Penelope sexy e i costumi erano stati disegnati appositamente ma, appena finiva di girare la scena, si copriva subito con un accappatoio». Roncato, con la Pozzi aveva avuto in passato una storia durata qualche mese, ha un piccolo rimpianto: «Non la vedevo da diversi anni, e quando la ritrovai lì sul set non mi accorsi che lei non stava bene. L'ho saputo solo dopo la sua morte, mi è dispiaciuto non averlo saputo prima».

 
 
 

Commenti


On Air Sign

© Copyright 2020 - LA RADIO COLLEGATA IN QUESTA PAGINA E’ UN SERVIZIO DEL PROVIDER laut.fm (titolare della licenza) TUTTI I DIRITTI D'AUTORE E DI TRASMISSIONE SONO PAGATI DA LAUT.FM informazioni sul sito https://www.laut.fm


 

LAUT FM
bottom of page