A San Valentino torna nelle sale il film che fece di Jiulia Roberts una star. Pretty Woman
- Redazione

- 6 ore fa
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Non sarà una prima visione, ma di certo merita di essere rivisto sul grande schermo: per San Valentino torna al cinema "Pretty Woman", la commedia romantica che 36 anni fa0 fece scoprire al mondo Julia Roberts nei panni di Vivian, prostituta dal cuore d'oro che conquista il principe del suo tempo, cioè il multimilionario Edward, interpretato da Richard Gere.
In gara con Valeria
C'era anche un'italiana tra le molte attrici che furono candidate al ruolo della protagonista Vivian. E tante lo rifiutarono, spaventate dal fatto che si parlasse di una prostituta. In "finale" arrivarono due giovani attrici in ascesa: Valeria Golino e Jiulia Roberts.
Il colpo del reato
Anche Julia, però, non venne considerata del tutto perfetta per Vivian: infatti il corpo sul manifesto del film non è il suo, ma quello dell'attrice e modella Shelley Michelle, a cui fu sostituito il volto con un fotomontaggio.
Ti prego, resta
Richard Gere, ha raccontato che al colloquio decisivo stava ormai per rifiutare la parte quando Julia Roberts gli fece cambiare idea passandogli, con uno dei suoi celebri sorrisi, un bigliettino con su scritto "Please say yes" (Per favore, dì di si)
Attore o compositore?
Nella scena del pianoforte, nella hall dell'albergo non solo Richard Gere suona davvero lo strumento, ma esegue una propria composizione scritta apposta per l'occasione.
Le mille bolle rosse
Nella scena della vasca da bagno è stato usato uno speciale detersivo per creare moltissima schiuma dalle grandi bolle. Il prodotto era cosi forte che scolorì la tinta rossa dei capelli di Julia Roberts.
Cuore o denaro?
Tra auto e alberghi di lusso, gioielli favolosi e jet privati, il film celebra la ricchezza nel momento stesso in cui finge di criticarla. Se da una parte Vivian insegna all'affarista senza scrupoli il valore dei sentimenti, dall'altra è proprio con lo shopping che la conquista. E la sua battuta migliore è: "Non sono mai gentili con la gente, sono gentili con le carte di credito!".
Alberghi di lusso (e no)
Nel film compaiono tre veri hotel di Los Angeles: il lussuoso Beverly Wilshire vide le sue prenotazioni raddoppiare dopo il successo della pellicola: altre scene furono girate all'Ambassador, oggi demolito: mentre l'albergo "sgarrupato" dove vive Vivian c'è ancora e si chiama Las Palmas.
C'è pure Giuseppe Verdi
Nella scena dell'opera si assiste a "La Traviata": una scelta non casuale: perché l'opera di Verdi racconta la storia di una cortigiana.
Di tasca sua
Pur di poter aggiungere al cast il suo "attore portafortuna" Hector Elizondo (che interpreta il direttore dell'albergo), il regista Garry Marshall si offrì di pagarlo di tasca propria. Ma poi provvide la casa di produzione Disney.
E' nata una stella
Grazie a questo film, a soli 23 anni, Julia Roberts vince il Golden Globe e ricevette la sua prima candidatura all'Oscar come Miglior attrice protagonista.
Il titolo
Nella colonna sonora spicca una canzone del 1964 di Roy Orbison: "Oh, Pretty Woman", che dà il titolo al film.
3.000
Il titolo originale però era diverso: nelle intenzioni dello sceneggiatore J.F. Lawton il film avrebbe dovuto chiamarsi "3.000", come la cifra offerta da Edward a Vivian per passare una settimana insieme.
Abiti e gioielli
Il vestito Rosso che Vivian indossa per andare all'opera fu disegnato dalla costumista Marilyn Vance, che per l'occasione "copiò" gli abiti di Valentino . Invece il collier che sfoggia la protagonista è originale e vale 250 mila dollari: a sorvegliarlo sul set c'era una gardia armata. Il gesto scherzoso con cui Edward "morde" le dirta di Vivian con la scatola del collier fu un'improvvisazione di Richard gere, tanto che la reazione a sorpresa di Jiulia Roberts è autentica.

Affarista specializzato
E' interpretato da Ralph Bellamy, l'uomo d'affari in crisi che alla fine si accorda con Edward per risollevare la propria azienda. Lo stesso attore aveva impersonato un personaggio simile (ma molto più cattivo) in un'altra celebre commedia con Eddie Mirphy; "Una poltrona per due".
Coraggio
La sceneggiatura iniziale era molto più cruda, ma fu addolcita dalla Disney, che la trasformò in una favola romantica. Nel soggetto origianle Vivian alla fine tornava sulla strada, perché le differenze tra i due innamorati si rivelano insuperabili. Quello che in effetti succede in "Anora", il film che l'annno scorso ha vinto cinque premi Oscar. Tanto che fra i critici c'è chi ha affermato che "Anora" è il filmn che "Pretty Woman" non ha avuto il coraggio di essere. Ma noi siamo ben contenti che sia andato cosi... e fra altri 36 anni, vedremo quale film dei due titoli tornerà ancora nelle sale!










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