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I 30 BRANI IN GARA A SANREMO

E' iniziato il conto alla rovescia per il 76° Festival di Sanremo, che vedremo su Rai1 dal 24 al 28 febbraio.

In attesa di scoprire tutti i segreti della manifestazione, il conduttore (al fianco di Laura Pausini) e direttore artistico Carlo Conti afferma:


"C'è molta più varietà musicale rispetto lo scorso anno, ritmi latini, hip hop, rock, country. La scelta è la cosa più difficile, è come andare al mercato per comporre un ouquet di fiori il più variegato possibile. Speriamo che questo sia bello colorato e che possa piacere alle tante sfaccettature del pubblico".


L'amore è il tema più presente, romantico ed eterno per Raf e Sal Da Vinci, arrabbiato per Chiello, nostalgico per Fulminacci, passionale per Serena Brancale , primitivo per Malika Ayane, quotidiano per Mara Sattei.

Molti artisti, invece, hanno scavato dentro di sé come Nigiotti, Renga, Fedez e Masini. Alti hanno preferito concentrarsi sull'ironia e sull'invettiva come DArgen D'Amico , Ditonellapiaga e J-Ax mentre Ermal Meta ha affrontato la sua penna negli orrori della guerra.


Conti ha svelato anche che lui e Laura Pausini nella seconda serata, mercoledì 25 febbraio, saranno affiancati alla conduzione da Achille Lauro. E ha confermato che dopo la gara Sanremo non finirà:


"Le due settimane successive, il 7 e il 14 marzo, incontreremo di nuovo i trenta brani nelle due serate speciali di "Sanremo Top". Sarà un modo di ricordare il grande Pippo Baudo: lui lo faceva un mese dopo, noi con tempi rapidi rapidi


Tutti gli artisti:


  • Arisa: Dai giochi con le bambole alla scoperta dell'amore fino alla voglia di serenità dei 40 anni, "Magica favola"2 di Arisa è un'autobiografia in musica con un ritornello pop fiabesco e romantico: "C'era una volta l'oceano io navigavo con te".

  • Bambole di pezzi: La band composta da sole donne debutta a Sanremo con "Resta con me", un testo pop rock che invita alla vicinanza quando ci sentiamo perduti: "Resta con me in questi tempi di odio" dice il ritornello. Tra gli autori c'è Nesli.

  • Chiello:"Voglio disinnamorarmi" canta Chiello nei ritornello di "Ti penso sempre", una canzone dal ritmo sostenuto che racconta la fine di un amore, un letto mezzo vuoto un sentimento diventato una scheggia che lascia alle spalle la difficoltà di andare avanti.

  • Ditonellapiaga: Che cosa dà noia a Ditonellapiaga? La cantante in "Che fastidio" non risparmi quasi nessuno: i pilates, gli imbucati alle feste, i selfie, i call center, lo stile "bossa nuova" i giornalisti e i tronisti, con un ritmo elettro pop divertente e implacabile.

  • Elettra Lamborghini; "E allora viva viva viva la Carrà": "Voilà" è un omaggio alla mitica Raffaella e al suo "A far l'amore comincia tu". Il pezzo pop dance di Elettra Lamborghini, che balleremo di certo tutta l'estate, ci invita a vivere senza freni amandoci fino alle luci dell'alba.

  • Ermal Meta: "Stella stellina" di Ermal Meta, è un pezzo dal ritmo sostenuto, caratterizzato da sonorità mediterranee. "Stella stellina la notte si avvicina": la sua è una ninna nanna per una bambina palestinese senza nome la cui vita è stata stroncata dalla guerra.

  • Dargen D'Amico: Ritmo e ironia nell'inconfondibile stile di Dargen D'Amico. Il titolo "Ai Ai" fa da base per un gioco di parole sull'Intelligenza Artificiale, ma poi tra i bersagli delle invettive dell'artista ci sono i social, i dj incapaci e una ragazza che ha più curve di Gardaland.

  • Eddie Brock: Il cantante romanzo Eddie Brock debutta a Sanremo con una ballata intensa e gridata: la protagonista è un'amica che sceglie sempre gli "amori sbagliati (sono proprio gli "Avvoltoi" del titolo), mentre lui vorrebbe trasformare il loro rapporto in qualcosa di diverso.

  • Enrico Nigiotti: In una notte insonne, Enrico Nigiotti in "Ogni volta che non so volare" si fa trasportare da ricordi nostalgici ("La prima volta che ho fatto l'amore avevo 15 anni") per poi fare una riflessione sul tempo che scorre e sull'importanza degli affetti. Il testo è scritto con Pacifico.

  • Fedez e Marco Masini: Marco Masini e Fedez in un brano tra rap e melodia che dà spazio al carisma di entrambi. In "Male necessario" si parla di vulnerabilità, fragilità, riscatto, ipocrisie e voglia di rialzarsi: "i mostri non stanno soltanto sotto al letto".

  • Francesco Renga: Francesco Renga di confronta con le sue paure e insicurezze in "Il meglio di me" chiedendo a chi gli sta vicino di pensare i suoi lati più bui. Il ritornello fa leva sulle grandi capacità vocali dell'artista bresciano: "ma a volte capita che sorride anche una lacrima".

  • J-Ax:"Serve una brutta canzone che fa: pa pa parappa" inizia cosi (e sarà un tormentone!) il ritornello di "Italia starter Pack", un brano country pop con cui J-Ax fa ironia su una paese di cantieri, furbetti, debiti e lamentele su cose di poco conte (la pizza all'ananas.

  • Leo Gassman: Si intitola naturale la canzone di Leo Gassman, una ballata dove l'artista immagina un nuovo incontro a 20 anni dalla fine di un amore che è stato un'altalena di emozioni forti. Ma dirsi addio non è facile : " non vale se ora mi guardi con quegli occhi lucidi".

  • Luché: Il rapper napoletano canta in italiano affiancando al rap la melodia. "Labirinto" è una canzone d'amore su un addio e sul desiderio che almeno i ricordi non debbano svanire: "Quello che so di te è che sei bella come una bugia".

  • Mara Sattei: "Le cose che non sai di me" di Mara Sattei è una ballata che nasce tra le vi di Roma e cresce in intensità, proprio come un amore in cui le parole diventano la cura: "La voce tua nei giorni tristi guarisce il mio disordine". Tra le firme c'è suo fratello thasup.

  • Fulminacci_ L'artista romano è in gara con "Stupida sfortuna", una canzone d'autore dalle sonorità anni 80, firmata con il produttore Golden Years. Mentre "passeranno classifiche e Sanremi" Fulminacci sogna di rivedere tra tanti volti quello di una persona amata.

  • LDA e Aka7even: Le "Poesie Clandestine" di LDA e Aka7even raccontano un amore carnale ma fuggevole sullo sfondo di una "Napoli sotterranea" che diventa quasi un personaggio. Ritmi latini dal retrogusto partenopeo.

  • Levante: Al centro della raffinatissima "Sei tu" di Levante c'è un amore capace di prendere il controllo del nostro corpo: manca il respiro, la testa gira, trema la gola, ed è impossibile raccontarlo con semplici parole. E innamorarsi è "fare spazio dove non si trova".

  • Malika Ayane: Tra chitarre funky e percussioni tribali, la ritmatissima "Animali notturni" di Malika Ayane ci dice che "la strada è una giunga", puntiamo alla luna" descrivendo un amore che cerca, come suggerisce il titolo, di ritrovare la sua dimensione più primitiva.

  • Maria Antonietta e Colombre: Maria Antonietta e Colombre d debuttano al Festival con "La felicità e basta", un pezzo fresco e veloce sulla voglia di riprendersi la gioia sottratta da una società ossessionata dalla ricchezza: "Baby facciamo insieme una rapina!"

  • Michele Bravi: riporta il suo caratteristico timbro in "Prima o poi", una canzone struggente sulla malinconia e la sensazione di smarrimento: si ritrova sperduto: "a scorrere le foto dell'infinito e ridere da solo", sperando di ritrovare il proprio posto nel mondo.

  • Patty Pravo: Giovanni Caccamo è l'autore di "Opera" di Patty Pravo, un inno dal sapore classico all'unicità e alla sventatezza della vita, in cui nessun viaggio può avere il valore di una singola emozione: "semplicemente la vita, semplicemente la follia."

  • Sal Da Vinci: Una promessa di nozze rinnovata per l'eternità: a romanticissima "Per sempre si" di Sal Da Vinci mescola napoletanità e funk moderno "saremo io e te per sempre legati per la vita". Tutta in italiano, tranne l'ultima frase-.

  • Sayf: Si intitola "Tu mi piaci tanto" ma non è una canzone d'amore tradizionale: in questo pezzo veloce e pieno di riferimenti alti più o meno pop, Sayf ironizza sulle contraddizioni del nostro Paese, citando le azioni di Cannavaro, e la scomparsa di Luigi Tenco.

  • Tommaso Paradiso: Scritto con Davide Petrella e Davide Simonetta, i "Romantici" è una ballata dedicata alla figlia Anna. Tra le immagini nostalgiche, Tommaso Paradiso si augura di spezzare un ciclo di indifferenza tra genitori e figli: "Non farò come ha fatto mio padre, gelido".

  • Nayt: Su una base essenziale prodotta da Zef, con "Prima che", Nayt porta a Sanremo un rap autentiuco, crudo e incalzante, che ci spinge a ritorvare quei rapporti sinceri che la convenzione sociale ci hanno rubato:"Finché sai cosa premndi non lo sai cosa perdi".

  • Raf: Raf ha scritto insieme con suo figlio Samuele questa canzone d'amore che segna il suo ritorno a Sanremo dopo 11 anni: "Ora e per sempre" è una ballata pop molto sentimentale e commovente con un pizzico di elettronica vintage nell'arrangiamento.

  • Samurai Jay: Un'esplosione di ritmi latini, tra reggaeton e atmofere cubane. Samurai Jay in "Ossessione"£ si strugge per "Questo maledetto feeling": quello per la musica è un amore come una malattia che ti fa perdere il controllo. Pezzo veloce e sensuale, cita "Andamento lento".

  • Serena Brancale: Questa volta Serena Brancale no punta sul ritmo, ma sul romanticismo di "Qui con me", trascinante ballata da FILM dove sfoggia le mille sfumature della sua voce "Scalerei la TERRA e il cielo, anche l'universo intero, per averti ancora qui con me".

  • Tredici Pietro: In "Uomo che cade" Tredici Pietro, figlio di Gianni Morandi, affianca alla strofa rap un ritornello più pop, giocando con gli elementi orchestrali in modi a volte inaspettati: "Chiudimi la porta in faccia se rivedermi piangere un pò ti rilassa".

 
 
 

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